Al ritorno dalle ferie

La scorsa estate sotto l’ombrellone ho maturato la decisione di aderire al manifesto di Fermare il Declino. Così alla prima connessione disponibile ho dato la mia adesione. Ci sono stati mesi poi di passione ed entusiasmo: di incontri, approfondimenti, riunioni, progetti, la raccolta di firme per le liste elettorali. Tanta energia messa in moto. tanta speranza che fosse la volta buona per una svolta.
Poi al culmine dell’entusiasmo la Settimana di Passione prima delle elezioni.
Con il, anzi direi al plurale,  “i” tradimenti. Senza la Domenica di Pasqua. La pietra tombale non è rotolata via. Siamo rimasti li dentro.  E’ come se la pietra tombale l’avessero messa gli apostoli stessi.

I tentativi di “auto -risorgere” non sono, al momento di scrivere, andati a buon fine. Eppure i dieci punti del manifesto erano attuali allora e sono attualissimi oggi. Dopo un anno la situazione economica e politica in Italia non è migliorata, anzi  è peggiorata.  Ciò che occorreva FARE allora è tutto li: ancora tutto da FARE.

Eppure di cosa si è letto sotto l’ombrellone quest’estate ? La condanna di Berlusconi, con i conseguenti  ricatti al governo, l’abolizione dell’ IMU. Temi e discorsi  lontani da ciò che è veramente decisivo per imprimere un moto di cambiamento. Tutto come prima. Eppure appena dopo le lezioni con il risultato importante del Movimento 5 stelle molti (me compreso) avevano sperato in una scossa al Palazzo. Niente. Nulla o quasi. Il tempo passa inesorabile e tutto rimane immutato. Il Governo vivacchia quel tanto che basta a far scorrere il tempo. E come ben sappiamo con il tempo l’Italiano dimentica e così si torna al punto di partenza. Ma ad “Italiopoli” se si passa dal via ma non si prendono le 20.000 Lire si torna in prigione. Sudditi eravamo e sudditi rimaniamo.  In attesa del prossimo illusorio, e forse ormai vicino, turno elettorale.

“Che FARE ?” Io da parte mia continuerò a lottare: sono il Solito Sconosciuto, (*).  Non voglio più essere suddito o schiavo. Chiamiamo a raccolta gli amici che tanto entusiasmo e passione hanno messo nel primo Fermare il Declino, e ripartiamo a FARE politica.  

(* un sovversivo che diffonde stampa clandestina mettendo in pericolo l’ordine pubblico;  cit. da Fontamara di Ignazio Silone)

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