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Europeisti a parole, pressapochisti nei fatti

L’Italia continua a distinguersi nella violazione del diritto comunitario a conferma che al di là della retorica europeista (l’ultima è quella del cosiddetto minuscolo “partito federalista europeo”) il Paese va avanti per la sua strada, in materia ambientale in particolare.

La legislazione europea – senz’altro più semplice di quella nazionale – è stata elaborata con il contributo attivo delle strutture teciche e politiche nazionali (Rappresentanza permanente, Ministeri competenti per settore). Quando poi si passa alla fase attuativa, riemerge l’aggiustarsi nazionale, il prevalere del “particulare”, il primato dell’interesse specifico, la visione di breve durata.

Per esempio, il grande disastro ambientale noto come “la terra dei fuochi” in Campania (la spazzatura che viene bruciata producendo diossina, mentre nel contempo inquina le falde) è anche una violazione del diritto europeo.

Il punto è che il Paese non è governato.