Sodo caustico. Non profit, ma intraprendenti.

Le 301.191 istituzioni non profit italiane rilevate nel 2011 (ultimo dato disponibile Istat) con il 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi rappresentano il 6,4 per cento delle realtà attive in Italia.

Presso tali istituzioni operano 681 mila addetti e oltre 4,7 milioni di volontari (pari a 115 addetti e 801 volontari ogni 10 mila abitanti); la dimensione media è pari a 2,3 addetti e 15,8 volontari.

Il settore risulta il più dinamico dell’ultimo decennio, e dal 2001 ha fatto registrare una crescita ( 28,0 per cento in termini di unità e 39,4 per cento in termini di addetti) superiore al dato del sistema imprenditoriale (rispettivamente +8,4 e +4,5 per cento).

Rilevante anche la crescita del numero di volontari (43,5 per cento).

Rapportando il numero di istituzioni alla popolazione residente, si conferma la maggiore diffusione del settore non profit nel Nord-est (con 64,9 istituzioni ogni 10 mila abitanti). Il rapporto è elevato anche nel Centro (55,8) e nel Nord-ovest (52,6), mentre è più contenuto nelle Isole (44,4) e nel Sud (35,7). La Valle d’Aosta è la regione che presenta il rapporto più elevato, con 104,0 istituzioni ogni 10 mila abitanti.

La presenza di istituzioni non profit è nettamente superiore alla media nazionale nelle provincie autonome di Trento e Bolzano (rispettivamente 102,3 e 97,6 istituzioni non profit per 10 mila abitanti), in Friuli-Venezia Giulia (82,1), Umbria (70,7), Marche (69,3) e Toscana (65,1).

Le aree che presentano una maggiore diffusione di istituzioni non profit registrano anche un maggiore densità di risorse umane impiegate nel settore rispetto alla popolazione residente.

Il settore di attività nel quale si concentra il maggior numero di istituzioni è l’area Cultura, sport e ricreazione, con oltre 195 mila istituzioni, pari al 65,0 per cento del totale nazionale. L’Assistenza sociale e protezione civile, con 25 mila istituzioni (pari all’8,3 per cento del totale), si distingue come secondo ambito di attività prevalente, seguito dai settori Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi (5,4 per cento), Istruzione e ricerca (5,2 per cento) e Sanità (3,6 per cento). I restanti settori raccolgono il 12,5 per cento delle istituzioni non profit. In termini di dimensione media, il settore della Sanità risulta il più ampio, con circa 14,5 addetti e 30,8 volontari per istituzione.

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