Valentina ride…

Cominciamo oggi a pubblicare una delle 5 poesie di Piergiorgio Viti, tratte dal suo lavoro Se le cose stanno così, pubblicato da ITALIC.

“Se le cose stanno” così è un omaggio, nel titolo, a Sergio Endrigo, a un tempo che non c’è più. La provincia di cui si parla è una provincia quasi scomparsa, baldiniana, popolata di personaggi che incarnano l’umanità, nei suoi valori più universali: c’è infatti l’ossessa, c’è l’ipocondriaco, c’è il radiocronista del sabato che racconta a nessuno la sua partita, perché nessuno lo ascolta, c’è Mario che scrive un testamento sotto l’effetto di un aperitivo. Nella provincia marchigiana che l’autore descrive, la vita, nelle sue sfaccettature, e la morte, sembrano toccarsi, sondando a volte l’onirico, senza mai oltrepassarlo.

Le altre poesie seguiranno, irregolari come i sogni, nei prossimi giorni.


 

 

Ride Valentina, ride

seduta sul divano,

dice che ha una parrucca diversa

per ogni occasione, che le mani

a volte non afferrano gli oggetti.

“Parestesia si chiama” , ma in fondo le cose

stanno bene dove stanno, e per qualsiasi

bisogno ha angeli custodi

in tutto il quartiere. Insomma

il cancro è una pacchia, penso,

mentre accendendosi una sigaretta

mostra delle foto, è felice.

“Devo morire di cancro,

mica di depressione” e poi

racconta di strani liquidi

che le escono dai piedi,

ogni volta che va dalla tossicologa.

“Sei quasi Gesù”, le dico, “ti manca

una Maddalena che te li asciughi

quei piedi”, mentre lei continua a ridere.

Ride Valentina, ride

non sa che i suoi occhi fanno più luce

di un intero pomeriggio a Roma.

Piergiorgio Viti e le sue poesie avvolgono Liberiamo

Cari Liberandi

Iniziamo con questa breve nota la frequentazione letteraria di un notevole autore italiano contemporaneo, il cui lavoro è caratterizzato da qualità più che da quantità e da preziose ed importanti collaborazioni artistiche.

Si tratta di Piergiorgio Viti, di cui sotto trovate una breve nota biografica.

Di Piergiorgio pubblicheremo nei prossimi giorni 5 poesie tratte dal suo ultimo lavoro, sperando che piacciano a voi come a noi.

Naturalmente troverete anche i riferimenti all’opera da cui sono tratti e per poterla acquistare e fare vostra.

Attendiamo anche i vostri commenti, preziosi come al solito.

A presto


Biografia

Piergiorgio Viti vive nelle Marche ed è professore di lettere nella scuola media.

Le sue poesie vengono tradotte in rumeno da Geo Vasile e in spagnolo dal giornalista e poeta argentino Jorge Aulicino.

Pubblica nel 2011 la sua prima raccolta di poesie, “Accorgimenti” (L’arcolaio editore), che ottiene subito un buon successo.

Partecipa anche a diversi reading, tra i quali quello per “Musicultura” di Macerata (2005),  quello per la “Fondazione Claudi” a Roma, intitolato “Educare alla bellezza” (2011) a Villa Celimontana e “O musiva musa” (2013) a Ravenna insieme al poeta Luciano Benini Sforza con la direzione artistica di Franco Costantini.

E’ anche autore di saggi critici, in particolare cura un intervento critico per il catalogo sulla mostra di Pietro Annigoni, a Senigallia, nel 2010, tradotto anche in cinese mandarino.

Nel 2011 traduce dal francese “I Preludi” di Alphonse de Lamartine, interpretati da Paola Gassmann e Ugo Pagliai, per il festival di musica da camera “Armonie della sera”.

Nel 2012, per l’anteprima dello stesso festival, scrive “La fiabola di Virginio e Virgilio”, interpretata da Tosca.

Nel 2013 firma lo spettacolo “I sogni di Ray”, interpretato da Carlo di Maio, attore già protagonista con Troisi del film “Il postino”, che debutta e fa il pieno al botteghino per una settimana alla Casa delle Culture di Roma.

Nel 2015 esce una nuova raccolta poetica, “Se le cose stanno così”, edito da Italic.