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Liberiamo!

IL CALCIO GIOCA SU INTERNET.

Parte la trasmissione delle partite di calcio sulla “TV della Lega” fruibile esclusivamente tramite dispositivi elettronici: pc, telefoni portatili, internet, smart tv; si inizia con 3 partite ogni fine settimana, per un totale di 114 partite della stagione 2015-2016, il c.d. “pacchetto E” — esercitabile in piattaforme internet, Iptv, telefonia mobile in modalità Ott – che non è stato assegnato in sede di asta perché ritenuto troppo caro (base: 108 milioni) da Sky (che ha ottenuto la serie A per 572 milioni, su piattaforma satellitare) e Mediaset (che con 373 milioni ha acquisito i diritti per le partite delle prime 8 squadre, su piattaforma Dtt digitale terrestre); “pacchetto E” che è “prodotto” da Infront, assegnatario della funzione tecnica e di sviluppo da parte della Lega.

La visione di ogni partita costerà 2 euro, limitata ai clienti Tim: altri accordi con operatori di telefonia mobile sono allo studio. Da questo servizio la Lega si attende un incasso di 5 milioni a stagione, meno dei 108 milioni attesi. La gara di tutte le partite dello sport preferito dagli italiani (rigorosamente accomodati in divano) ha reso complessivamente 945 milioni (meno dei 1.075 milioni previsti dall’advisor Infront, ma più dei 829 milioni incassati nel 2014-2105): una manna dal cielo, e sarà interessante scoprire come saranno spesi, e non sperperati.

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Non bastavano tutte le dita

Termina con questa piccola perla di periferia la pubblicazione delle 5 poesie di Piergiorgio Viti, tratte dal suo lavoro Se le cose stanno così, pubblicato da ITALIC.

“Se le cose stanno” così è un omaggio, nel titolo, a Sergio Endrigo, a un tempo che non c’è più. La provincia di cui si parla è una provincia quasi scomparsa, baldiniana, popolata di personaggi che incarnano l’umanità, nei suoi valori più universali: c’è infatti l’ossessa, c’è l’ipocondriaco, c’è il radiocronista del sabato che racconta a nessuno la sua partita, perché nessuno lo ascolta, c’è Mario che scrive un testamento sotto l’effetto di un aperitivo. Nella provincia marchigiana che l’autore descrive, la vita, nelle sue sfaccettature, e la morte, sembrano toccarsi, sondando a volte l’onirico, senza mai oltrepassarlo.

Le altre poesie, dalla prima “Valentina ride” in poi, sono state pubblicate durante il mese di luglio e potete trovarle scorrendo tra gli articoli di Liberiamo. Buona ricerca.

Nell’occasione vi auguriamo una buona ripresa dopo la pausa estiva.


Non bastavano tutte le dita
per contare gli ammiratori di Marisa,
che dalla vetrina occhieggiava i passanti
con quella malizia svelta
che solo appartiene alle donne.

Gremiva gli scaffali con la cornetta in mano,
perché ogni uomo avesse un orario,
un destino, come le insegnavano
i rotocalchi letti a tradimento.

Marisa si lasciava ammirare
anche quando addomesticava la serranda:
i jeans diventavano più stretti
e i mariti rincasavano in ritardo
pur di ammiccare alle sue pose.

Oggi Marisa non sa come coprirle
quelle rughe che le pasticciano il viso
e sembra malinconica, più nessuno
si volta, per sbirciarla oltre la vetrina.

Marisa è un angelo di periferia.
Marisa è quel pane duro
da dare in pasto ai cani.