Manifesto

Noi di Liberiamo vogliamo porre al centro della nostra azione culturale gli interessi dei cittadini
in una logica di merito, trasparenza e concorrenza,
attraverso la discussione, sviluppo e condivisione delle nostre idee.

In un contesto sociale in cui l’informazione è al centro di tutto,
sappiamo poco di quello che accade e lo sappiamo male.

Un patrimonio inestimabile di opere, di ingegno e di bellezza è apparentemente
condannato al declino dalla mancanza di conoscenza.

Lo smarrimento di fronte a quanto accade è amplificato dalle vicende economiche e politiche,
anch’esse amplificate nei loro effetti da una passività a cui, spesso,
si reagisce con rigurgiti di rabbia o con proposte velleitarie e di corto respiro.

Sembra ora offuscata anche la nostra capacità di pensare, e persino di sognare,
fino a cercare di spingerci in una statica abitudine.

E’ forse questo il prezzo da pagare per superare le tensioni ed i problemi,
illudendosi così di consolidare il patto sociale,
il mantra a cui ci hanno abituato intere generazioni di intellettuali e politici?
E’ un’illusione!

Nell’insostenibilità del presente il patto sociale non si rafforza, si dissolve.
E nell’illusione diffusa ha prosperato col tempo l’inerzia.
Nell’inerzia, la schiavitù!

L’uomo è nato libero. Eppure, in Italia è oggi in catene.

Parafrasando Rousseau, anche noi Italiani siamo nati liberi.
Nondimeno, dappertutto, siamo oggi in catene:
quando produciamo, quando consumiamo, quando agiamo da semplici cittadini.
La nostra libertà si può però recuperare,
cercando, sviluppando, diffondendo e condividendo la conoscenza,
tenendo bene a mente “più so, più so di non sapere”!

Siamo convinti che quanto di meglio possiamo mettere in campo non lo abbiamo ancora tirato fuori,
perché l’inerzia ci ha assopito.
Vogliamo provare a sconfiggere questa inerzia schiavizzante.

Vogliamo capire come recuperare la dignità e la competitività in ciascuno di noi
e nei nostri ruoli all’interno della società civile.
Desideriamo ricreare un senso di direzione e di prospettiva,
magari anche di sogno,
che aiuti le generazioni future a gestire con efficacia il pesantissimo fardello di impegni
che decenni di illusione stanno mettendo sulle loro spalle,

Una storia giovane, ma ormai consolidata da mesi di dibattito e confronto,
che nasce dal desiderio di fornire spunti utili
per una lettura costruttiva dei tanti problemi italiani
e di trovare e proporre poche ma efficaci soluzioni.

Ricordando Kant: abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza!

Per raggiungere l’obiettivo ed attuare la nostra rivoluzione culturale:
parliamoci, condividiamo e diffondiamo!

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